Fondata nel 1910 con la presidenza onoraria di Pasquale Villari e quella effettiva di Leopoldo Franchetti, l'A.N.I.M.I., eretta in Ente morale con R.D. n 218 del 5-3-1911, ha impegnato nel corso di quasi 90 anni le energie dei massimi esponenti del meridionalismo italiano, da Fortunato a Salvemini, da Croce a Lombardo Radice e Zanotti Bianco, da Compagna a Romeo, da Rossi Doria a Cifarelli che ne rinnovò la struttura organizzativa e l'iniziativa culturale. Umberto Zanotti Bianco le dedicò interamente il suo prestigio e le sue inesauste capacità, coinvolgendo amici come E. Rossi, R. Bauer, L. Einaudi, T. Gallarati Scotti, L. Albertini, G. Isnardi, G. Malvezzi, A. Nencini, G. Piacentini, Maria Josè di Savoia, Elsa Dallolio, Nora Balzani, Santa Borghese Hercolani, Giuliana Benzoni, Iris Origo, Alba Medea, B. Stringher, D. Menichella, G. Carli, R. Mattioli, Nina Ruffini, R. Moscati, U. Bosco e molti altri.
Società Magna Grecia
Nel 1920 alcuni amici dell'A.N.I.M.I. fondarono la "Società Magna Grecia", con lo scopo di raccogliere fondi per la promozione di scavi archeologici e di studi sui reperti, nonché per la preservazione dei monumenti e la costituzione o l'ampliamento dei musei, comprendendo le civiltà indigene, le colonie greche, la civiltà etrusca, l'epoca romana e quella bizantina nell'Italia Meridionale. Attorno alla Società, nella sua prima fase e fino alla metà degli anni '80, si raccolsero scienziati ed archeologi, quali Paolo Orsi, Quintino Quagliati, Pirro Marconi, Amedeo Maiuri, Edoardo Galli, Ugo Rellini, Giulio Emanuele Rizzo, Paola Zancani Montuoro, Giovanni Pugliese Carratelli. Scavi vennero effettuati a Velia, Cirò (Tempio di Apollo Aleo), Sibari, Metaponto, Taranto, Peschici, Matera, Himera, Leontini, Agrigento, Sant'Angelo Muxaro. Tra le varie importanti scoperte, straordinaria fu quella del tempio di Hera Argiva, alle foci del Sele, effettuata da Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancani Montuoro, con la serie delle metope che costituiscono a tutt'oggi la massima testimonianza scultorea dei Greci di Occidente. Questa florida prima fase si concluse a metà degli anni '80 con la scomparsa di Paola Zancani Montuoro,
La Biblioteca Giustino Fortunato
Nel 1923, nella sede dell'Associazione, in Palazzo Taverna, fu fondata una biblioteca riservata ai problemi del Mezzogiorno d'Italia e intitolata a Giustino Fortunato che alla sua costituzione aveva contribuito con il legato di circa 3000 volumi. Nuovi acquisti, lasciti e donazioni accrebbero via via questo iniziale fondo librario e oggi la Biblioteca, con i suoi circa 50.000 volumi, è la più ricca tra quelle specializzate in Italia sui problemi del Mezzogiorno. Di questo importante patrimonio l'Associazione ha sempre cercato di favorire la conoscenza e la diffusione.
Archivio storico dell'ANIMI
L’attività dell’Associazione è stata diretta, fin dall’inizio, allo sviluppo dell’istruzione, alla formazione culturale, all’assistenza delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia, al sostegno e alla promozione di attività economiche e sanitarie che potessero migliorarne le condizioni di vita. A questi interventi programmati si aggiungevano di volta in volta quelli legati alle contingenze: l’assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto del 1914, ai profughi durante le due guerre mondiali, ai bambini russi nel 1922, ai profughi armeni, gli interventi nelle alluvioni del 1951-1953 e tanti altri.
Ufficio ANIMI di Reggio Calabria
L’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia aprì vari uffici regionali nel corso della sua attività. Il primo fu a Villa San Giovanni nel 1910, della cui apertura fu incaricato Aiace Alfieri. L’ufficio fu trasferito a Reggio Calabria nel 1911. Ad esso facevano capo tutte le attività svolte in Calabria e Lucania dall’Associazione.
Umberto Zanotti Bianco
Umberto Zanotti Bianco nacque a Creta il 22 gennario del 1889 da Gustavo, diplomatico piemontese, ed Enrichetta Tulin di origine inglese. Studiò nel Collegio dei Barnabiti di Moncalieri dove entrò in contatto con padre Giovanni Semeria protagonista del fermento modernista di quegli anni, conobbe Antonio Fogazzaro nel 1908.
Giuseppe Isnardi
Giuseppe Isnardi nacque a Sanremo il 13 agosto 1886, nel 1907 si laureò in lettere a Torino. Nel 1912 vinse il concorso per il ginnasio superiore e fu mandato a Catanzaro. In questa città ebbe i primi contatti con l'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia.
Manlio Rossi-Doria
Manlio Rossi-Doria nasce a Roma il 25 maggio 1905. Compiuti gli studi liceali si laurea in Scienze Agrarie presso l’Istituto Superiore di Agricoltura di Napoli-Portici. Nel 1928 aderisce al Partito comunista con Emilio Sereni e Giorgio Amendola.
Andrea Caffi
Andrea Caffi nacque e compì i primi studi a Pietroburgo dove prese parte ai moti rivoluzionari nel 1905 e nel 1906. Fu poi a Berlino, Parigi e Firenze. Al 1919 risale il legame, che durò per tutta la sua vita, con Umberto Zanotti Bianco con il quale pubblicò la rivista “La vita delle nazioni” e “Giovane Europa”.
Carte di Raffaele Ciasca
Libero docente in storia moderna, storico meridionalista, senatore durante la prima e la seconda legislatura, presidente dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea.
La Ronda
Il primo numero della rivista letteraria "La Ronda" venne pubblicato a Roma nell'aprile del 1919. Il comitato di redazione era composto da Riccardo Bacchelli, Antonio Baldini, Bruno Barilli, Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Lorenzo Montano, Aurelio E. Saffi, che era anche segretariodi redazione. Dal maggio 1920 Vincenzo Cardarelli e Aurelio E. Saffi compaiono come direttori della rivista che uscirà regolarmente a cadenza mensile fino al novembre 1922.
Nallo Mazzocchi Alemanni
Nallo Mazzocchi Alemanni (1889-1967) economista rurale ed urbanista di fama internazionale. La sua attività scientifica si svolse all’interno di quella peculiare esperienza a un tempo economica, urbanistica e ambientale nota sotto l’espressione di colonizzazione rurale che caratterizzò in modo del tutto originale la politica di bonifica e trasformazione fondiaria italiana e influenzò direttamente e indirettamente la trasformazione del paesaggio rurale mediterraneo prima dell’avvento delle trasformazioni economico-sociali degli anni Sessanta del Novecento.
Archivio Storico per la Calabria e la Lucania
La rivista, fondata nel 1931 da Paolo Orsi e Umberto Zanotti Bianco, con lo scopo di offrire alle due regioni meridionali un organo di alta cultura, ha un ambito scientifico pluridisciplinare. Abbraccia, infatti, tutta la storia politica, civile, culturale e sociale. I contributi vanno dall'archeologia alla storia letteraria e dell'arte, dalla storia della filosofia a quella della società e del costume, dalla storia politica alla numismatica, alla epigrafia. Pur relativa, in particolare, alla storia della Calabria e Lucania, la rivista conserva quell'ampio raggio di interessi che le fu dato da Umberto Zanotti Bianco, il quale inseriva la questione meridionale nel più largo ambito della questione delle minoranze conculcate e che ne fu il direttore dal 1946 al 1963. |