N O T I Z I E    E D    E V E N T I
 



Novantesimo Anniversario della Fondazione 1910-2000 L'incontro avverrà alla presenza del
Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI


30 gennaio 2001 a Roma nella Sala della Protomoteca - Palazzo del Campidoglio - ore 17:30.

Il Presidente Gerardo Bianco invita all'incontro che si terrà a Roma nella Sala della Protomoteca - Palazzo del Campidoglio - in occasione della presentazione del XLII volume della «Collezione di Studi Meridionali» (Edizioni Lacaita)

PER UNA STORIA DELL'ASSOCIAZIONE
NAZIONALE PER GLI INTERESSI DEL
MEZZOGIORNO D'ITALIA (1910 - 2000)
I PRESIDENTI

L'incontro avverrà alla presenza del Presidente della Repubblica
CARLO AZEGLIO CIAMPI

Introduzione e saluti:
Prof. GERARDO BIANCO

Prof. GIAMPAOLO D'ANDREA
Sottosegretario di Stato per il Ministero per i Beni e le Attività culturali


Il prof. GIUSEPPE GALASSO parlerà sul tema:
Il Mezzogiorno. Questione aperta

Interverranno:
On. Prof. LUCIANO VIOLANTE
Presidente della Camera dei Deputati

Sen. Avv. NICOLA MANCINO
Presidente del Senato della Repubblica


Pasquale Villari, Leopoldo Franchetti, Giustino Fortunato, Luigi Einaudi, Benedetto Croce, Ferdinando Nunziante, Ettore Rusconi, Giovanni Gentile, Ivanoe Bonomi, Gallarati Scotti, Manlio Rossi-Doria, Michele Cifarelli: furono questi i Presidenti che, dal 1910 anno della sua fondazione, guidarono ininterrottamente l'Associazione nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia (A.N.I.M.I.) nell'azione volta a migliorare le condizioni delle Regioni meridionali attraverso iniziative di carattere filantropico, umanitario, economico, sanitario e culturale.

Essa costituì, in quel tempo, l'unica forza organizzata a favore delle provincie meridionali. Intervenne in svariati campi, promuovendo la costituzione di centinaia di asili infantili e giungendo negli anni Venti, nella lotta contro l'analfabetismo, a gestire quasi duemila scuole. Promosse attraverso la Società Magna Grecia campagne di scavi e studi archeologici che hanno prodotto risultati di valore culturale e scientifico di prima grandezza. Anche nel dopoguerra, una volta avviato l'intervento straordinario, ha continuato ad impegnarsi nella promozione della cultura meridionale e meridionalistica, partecipando energicamente al dibattito sui nuovi termini della questione del Mezzogiorno e ai processi formativi delle nuove classi dirigenti chiamate a raccogliere una pesante eredità di nodi non sciolti.

A novant'anni dalla sua costituzione si sono voluti ricordare, attraverso i profili dei suoi Presidenti, i passaggi fondamentali di una storia gloriosa e più che mai attuale.



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