N O T I Z I E    E D    E V E N T I
 


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LEOPOLDO FRANCHETTI UNA VITA PER L’ITALIA E PER IL MEZZOGIORNO"

Martedì 20 novembre 2007, alle ore 17.30, a Roma, nella Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato «Giovanni Spadolini», in piazza della Minerva 38, GUIDO PESCOSOLIDO ricorderà la figura di Leopoldo Franchetti nel novantesimo anniversario della scomparsa.

Leopoldo Franchetti (Livorno 1847 – Roma 1917) fu, assieme a Pasquale Villari e Sidney Sonnino, uno dei maggiori esponenti di quel gruppo di studiosi e politici che per primi richiamarono l’attenzione dell’opinione pubblica del giovane stato unitario sull’esistenza di un’ampia e complessa problematica di rilevanza nazionale, costituita dalle condizioni di particolare arretratezza economica, sociale, amministrativa e politica del Mezzogiorno, e che da essi fu definita “questione meridionale”.

Fu di Franchetti il primo sistematico resoconto sulle condizioni delle regioni del Mezzogiorno continentale dopo l’unità (1875) e sua, in collaborazione con Sonnino e Enea Cavalieri, fu la prima inchiesta sulla Sicilia (1876). Fautore di un largo decentramento amministrativo e del suffragio universale, fu deputato dal 1882 al 1909, quando divenne senatore. Il Mezzogiorno rimase sempre al centro dell’intera sua azione civile e politica. Nel 1890 sperò di poter risolvere il problema meridionale attraverso la colonizzazione dell’altipiano etiopico, conducendo personalmente concreti esperimenti in Eritrea. Tornato in Italia, sviluppò un’intensa azione filantropica ed umanitaria a favore delle regioni meridionali. Fu tra i fondatori e primo Presidente dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia fino al 1917 quando, alla notizia del disastro di Caporetto, si tolse la vita.

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