problema armeno

Ottanta anni fa un centinaio di profughi armeni, provenienti dalla Grecia, trovò ospitalità nel villaggio che fu chiamato “Nor Arax”, alle porte di Bari. Il villaggio sorse grazie all’iniziativa di Umberto Zanotti Bianco su sollecitazione del poeta armeno, suo amico, Hrand Nazariantz.

Attraverso i documenti presenti nell’Archivio Storico dell’Associazione, la giornata di studio vuole ripercorrere questo particolare momento dell’impegno umanitario di Zanotti Bianco, riproponendo il “problema armeno” alla luce del più recente dibattito che coinvolge l’Italia e la Comunità Europea.

  parte prima
» parte seconda

Catalogo Fotografico tratto dall'archivio storico dell'A.N.I.M.I.

parte seconda
Cerimonia ufficiale. A destra Nazariantz e Zanotti Bianco Bari, 1924-1925. I profughi armeni nel cortile del lanificio La tintoria
Il laboratorio dei disegni dei tappeti L’operazione di aggomitolaggio Donne ai telai Fanciulle armene al telaio
Il lavaggio di un tappeto Pagina iniziale del registro di produzione dei tappeti (1930-1941) 1931: Nazariantz e la piccola Evkinč 1931: Nazariantz e la piccola Evkinč
1931: la piccola Evkinč Maria e Kaliopi Karanfilian Casa dei bambini “Pinuccia Modugno”. Villaggio armeno “Nor Arax”, Bari
Casa dei bambini “Pinuccia Modugno”. Villaggio armeno “Nor Arax”, Bari Casa dei bambini “Pinuccia Modugno”. Villaggio armeno “Nor Arax”, Bari Casa dei bambini “Pinuccia Modugno”. Villaggio armeno “Nor Arax”, Bari Foto di gruppo. Al centro Nazariantz e Zanotti Bianco
Il padiglione centrale 18 aprile 1927: nozze Hovannes e Maria Guevdjian La sala delle riunioni 24 dicembre 1929: l’arcivescovo Thorgom in visita al Villaggio
Foto di gruppo. Al centro seduti: Nazariantz e il futuro cardinale Gregorio Agagianian La chiesa Gruppo familiare
Ritratto di Nazariantz di Domenico Cantatore
Ritratto di Nazariantz
Esposizione di tappeti armeni (Roma, 1925): i cartellini dei tappeti venduti
Bari, via Amendola 154    
 
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