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ANIMI Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia
"Mezzogiorno d'Italia"
la Storia, la Cultura, la Società, i Personaggi
1910 -
     

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Storia dell'Associazione

 

Fondata nel 1910 con la presidenza onoraria di Pasquale Villari e quella effettiva di Leopoldo Franchetti, l'A.N.I.M.I., eretta in Ente morale con R.D. n 218 del 5-3-1911, ha impegnato nel corso di quasi 90 anni le energie dei massimi esponenti del meridionalismo italiano, da Fortunato a Salvemini, da Croce a Lombardo Radice e Zanotti Bianco, da Compagna a Romeo, da Rossi Doria a Cifarelli che ne rinnovò la struttura organizzativa e l'iniziativa culturale. Umberto Zanotti Bianco le dedicò interamente il suo prestigio e le sue inesauste capacità, coinvolgendo amici come E. Rossi, R. Bauer, L. Einaudi, T. Gallarati Scotti, L. Albertini, G. Isnardi, G. Malvezzi, A. Nencini, G. Piacentini, Maria Josè di Savoia, Elsa Dallolio, Nora Balzani, Santa Borghese Hercolani, Giuliana Benzoni, Iris Origo, Alba Medea, B. Stringher, D. Menichella, G. Carli, R. Mattioli, Nina Ruffini, R. Moscati, U. Bosco e molti altri.

L'A.N.I.M.I., in un'ottica di filantropia sociale, intervenne con pronte e straordinarie iniziative di assistenza in occasione di calamità naturali.
Fu tuttavia la fondazione di numerosi asili d'infanzia e l'organizzazione, a partire dal 1921, per delega del "Comitato contro l'Analfabetismo", di 1600-1800 scuole per bambini e per adulti, serali, diurne e festive, ad assicurarle i meriti maggiori e un posto di duraturo rilievo nella storia dell'educazione popolare in Italia.

Nel dopoguerra, il filantropismo storico dell'ANIMI fu superato dall'enorme espansione dell'istruzione istituzionale e dalla incidenza delle misure propulsive poste in atto dall'intervento straordinario.

L'Associazione, presieduta da Leonardo Albertini, Manlio Rossi Doria, Michele Cifarelli, e con l'apporto di studiosi come Rosario Romeo, via via ridusse per poi abbandonare del tutto le iniziative e scolastico-assistenziali, e concentrò le sue energie nel potenziamento delle attività a carattere più strettamente culturale.

Nell'ambito di tali attività fu realizzata, a volte anche in collaborazione con altri enti o istituzioni culturali, una nutrita serie di iniziative convegnistiche e seminari, che hanno contribuito non poco ad accrescere su scala nazionale l'interesse per le problematiche meridionali e ad aiutare la formazione di un ceto dirigente meridionale all'altezza dei tempi. Ma soprattutto fu impostato e poi realizzato un programma di ricerche e studi sulla storia del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea e sull'opera dei maggiori esponenti del meridionalismo dell'Otto e del Novecento.

Questo impegno ha dato luogo alla pubblicazione di importanti volumi apparsi nella nuova serie della "Collezione di Studi Meridionali", la quale, per numero di titoli e per importanza di contenuto, si può ben dire che abbia ormai eguagliato la prima gloriosa serie della Collezione fondata da Umberto Zanotti Bianco.

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